SOURCE: Seattle Genetics, Inc.; Millennium: The Takeda Oncology Company

Seattle Genetics, Inc.; Millennium: The Takeda Oncology Company

December 05, 2010 08:38 ET

Seattle Genetics e Millennium presentano al Meeting annuale ASH i dati positivi dallo studio pilota di Brentuximab Vedotin (SGN-35) nel linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario

il 94 percento dei pazienti presentava una riduzione del volume tumorale

il 43 percento dei pazienti ha raggiunto la remissione completa

sottomissione della domanda di BLA per linfoma di Hodgkin recidivante e refrattario ed ALCL prevista per il primo trimestre del 2011; presentazione della domanda di MAA prevista nella prima metà del 2011, attualmente in discussione con gli agenti regolatori europei

ORLANDO, FL--(Marketwire - December 5, 2010) - ABSTRACT no 283 - 52oCONGRESSO ANNUALE DELL'AMERICAN SOCIETY OF HEMATOLOGY -- Seattle Genetics, Inc. (NASDAQ: SGEN) e Millennium: The Takeda Oncology Company, una affiliata di proprietà esclusiva della Takeda Pharmaceutical Company Limited (TSE: 4502), annuncia oggi i risultati positivi dello studio pilota di brentuximab vedotin (SGN-35) come singolo agente nel linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario. Brentuximab vedotin è un coniugato anticorpo-farmaco (antibody-drug conjugate, ACD) che ha come bersaglio il CD30, un marker caratteristico del linfoma di Hodgkin. I dati sono stati presentati oggi durante un briefing per la stampa al 52o Congresso annuale della American Society of Hematology (ASH) ad Orlando, FL e sarà presentato durante una sessione orale Lunedì 6 Dicembre 2010 alle 7:00, ora locale.

I risultati chiave dello studio condotto su 102 pazienti affetti da linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario includevano:

-- Il 75 percento dei pazienti ha raggiunto l'endpoint primario dello studio: una risposta oggettiva constatata da una revisione indipendente centrale che usa i criteri stringenti di Cheson 2007.

-- -il 34 percento dei pazienti ha raggiunto la remissione completa

-- La durata mediana della risposta era 29 settimane secondo la revisione centrale indipendente e 47 settimane secondo la valutazione dell'investigatore.

-- Tra i pazienti che hanno raggiunto la remissione completa, la durata mediana della risposta non era stata ancora raggiunta ad un follow-up mediano di circa un anno.

-- La riduzione del tumore è stata ottenuta nel 94% dei pazienti.

-- Il trattamento con brentuximab vedotin era associato ad effetti indesiderati trattabili, di cui i più comuni erano neuropatia sensoriale periferica, affaticamento, nausea, infezione delle vie aeree superiori e diarrea. Gli effetti indesiderati più comuni di Grado 3 o superiore erano neutropenia, neuropatia sensoriale periferica, trombocitopenia ed anemia.

" Fino al al trenta percento di tutti i pazienti a cui viene diagnosticato il linfoma di Hodgkin andranno incontro ad una recidiva. Questi pazienti hanno delle opzioni di trattamento limitate oltre al trapianto di cellule staminali autologhe e rappresentano un esigenza medica non soddisfatta significativa", ha affermato il Dott. Robert Chen, Ricercatore di Hematology & Hematopoietic Cell Translplantation presso City od Hope. "Sulla base di questi dati, brentuximab vedotin potrebbe potenzialmente cambiare il modello di trattamento per pazienti con linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario e potrebbe essere il primo trattamento approvato in più di 20 anni per questi pazienti."

" Ho assistito raramente a tali percentuali di risposta in questa popolazione con malattia recidiva o refrattaria" ha dichiarato il Dott. Andreas Engert, Professore di Internal Medicne, Università di Colonia, Germania. " Questi dati evidenziano brentuximab vedotin come una potenziale aggiunta alle opzioni di trattamento per i pazienti con linfoma di Hodgkin".

Sulla base dei recenti colloqui con l'Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali statunitense (FDA), Seattle Genetics programma di sottoporre una Biologics Licence Application (BLA) nel primo trimestre del 2011 per ottenere l'approvazione sia per il linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario, sia per il linfoma anaplastico a cellule grandi (ALCL) sistemico recidivante o refrattario. Millennium ha iniziato dei colloqui con gli organi regolatori europei per appoggiare la presentazione di una Marketing Authorization Application (MAA) alla Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) nella prima metà del 2011. Inoltre, all'inizio del 2011, Seattle Genetics prevede di realizzare dei programmi di accesso limitato per pazienti affetti da linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario e da ALCL sistemico, che siano in possesso dei requisiti richiesti, negli Stati Uniti. Al di fuori degli Stati Uniti e del Canada brentuximab vedotin sarà reso disponibile a pazienti con i requisiti necessari, affetti da linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario e da ALCL sistemico, attraverso un programma di pazienti designati (Named Patient Program, NPP). Un NPP è un programma di uso compassionevole del farmaco con il quale il medico può fornire legalmente il farmaco sperimentale ai pazienti che abbiano i requisiti necessari.

Lo studio pilota sul linfoma di Hodgkin (Abstract no 283).

Lo studio pilota a braccio singolo ha valutato l'efficacia e la sicurezza di brentuximab vedotin come agente singolo in pazienti con linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario dopo trapianto autologo di cellule staminali (ASCT, autologous stem cell transplant). Ai pazienti sono stati somministrati 1,8 milligrammi per chilogrammo di brentuximab vedotin ogni tre settimane fino ad un massimo di 16 dosi totali. L'endpoint primario dello studio era la percentuale di risposta oggettiva misurata mediante una revisione centrale indipendente. Le valutazioni della risposta si basavano sui rigorosi criteri di risposta modificati per il linfoma maligno stabiliti a livello internazionale [Revised Response Criteria for Malignant Linphoma (Cheson, 2007)]. Gli endpoint secondari comprendevano la percentuale di risposta completa, la durata della risposta, la sopravvivenza senza senza progressione, la sopravvivenza complessiva e la tollerabilità.

L'età mediana dei pazienti dello studio pilota era 31 anni. I pazienti arruolati avevano ricevuto in precedenza una mediana di 3,5 programmi di chemioterapia. Il settantuno percento dei pazienti erano refrattari primari, definiti come pazienti che avevano fallito il raggiungimento di una remissione completa con la chemioterapia di prima linea o che hanno avuto una recidiva entro tre mesi dalla chemioterapia di prima linea. Il quarantadue percento dei pazienti erano refrattari alla loro terapia precedente più recente, e tutti i pazienti erano in progressione in seguito al precedente ASCT.

Il settantacinque percento dei pazienti hanno raggiunto una risposta obbiettiva secondo una revisione centrale indipendente, compreso il 34 percento di remissioni complete ed il 40 percento di remissioni parziali. La durata mediana della risposta era 29 settimane secondo la revisione centrale indipendente e 47 settimane secondo la valutazione dell'investigatore. Il ventidue percento di pazienti presentava malattia stabilizzata, il tre percento aveva una malattia in progressione e 1 paziente non era valutabile per la risposta. È stato osservato un alto livello di concordanza tra le risposte della revisione indipendente e quelle valutate dall'investigatore. La riduzione del tumore è stata ottenuta nel 94% dei pazienti. La sopravvivenza senza progressione (PFS) in tutti i pazienti era 25 settimane secondo la revisione indipendente e 39 settimane secondo la valutazione dell'investigatore. La PFS nei pazienti che hanno ottenuto una remissione completa non è ancora stata raggiunta. La sopravvivenza complessiva mediana non era ancora stata raggiunta.

Gli effetti indesiderati più comuni erano neuropatia sensoriale periferica (47 percento) affaticamento (46 percento), nausea (42 percento), infezioni delle vie aeree superiori (37 percento) e diarrea (36 percento). Gli effetti indesiderati di grado 3 o 4 più comuni erano neutropenia (20 percento), neuropatia sensoriale periferica (8 percento) trombocitopenia (8 percento) e anemia (6 percento).

Lo studio pilota è stato condotto seguendo lo Special Protocol Assesment (SPA) con la FDA ed è stato discusso con la EMA durante il processo di ottenimento dell'EU Centralised Scientific Advice sul programma di sviluppo di brentuximab vedotin. Brentuximab vedotin ha ottenuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento del linfoma di Hodgkin e dell'ALCL da parte della FDA e della EMA, ed ha ottenuto la designazione fast track per il linfoma di Hodgkin da parte della FDA.

Brentuximab Vedotin

Brentuximab vedotin è un ADC formato da un anticorpo monoclonale anti-CD30 legato, mediante un collegatore scissbile enzimaticamente, ad un potente farmaco sintetico, monomethyl auristatin E (MMAE) utilizzando la tecnologia brevettata della Seattle Genetics. L'ADC usa un nuovo sistema di collegamento che è predisposto per essere stabile nel circolo sanguigno, per poi rilasciare MMAE quando viene internalizzato in cellule tumorali che esprimono CD30. Questo approccio serve ad evitare le cellule non bersaglio e può quindi aiutare a minimizzare i potenziali effetti tossici della chemioterapia tradizionale e al contempo permettere il bersaglio selettivo delle cellule tumorali che esprimono CD30, aumentando quindi potenzialmente l'attività antitumorale.

Il linfoma di Hodgkin

Linfoma è un termine generale per un gruppo di carcinomi che si originano dal sistema linfatico. Ci sono due categorie principali di linfoma: il linfoma di Hodgkin e il linfoma non Hodgkin. Il linfoma di Hodgkin si distingue da altri tipi di linfoma per la presenza di un tipo caratteristico di cellule, note come cellule di Reed-Sternberg. Un attributo caratteristico delle cellule di Reed-Sternberg è l'espressione dell'antigene CD30.

Secondo l'American Cancer Society, verranno diagnosticati circa 8.500 casi di linfoma di Hodgkin negli Stati Uniti nel corso del 2010 e più di 1300 pazienti moriranno per questa malattia. A livello mondiale, vengono diagnosticati ogni anno più di 30.000 casi di linfoma di Hodgkin. Sebbene la chemioterapia combinata di prima linea può portare a delle percentuali di risposta duratura, fino al 30 percento di questi pazienti hanno recidive o sono refrattari al trattamento di prima linea e hanno poche opzioni terapeutiche oltre all'ASCT.

La collaborazione Seattle Genetics/Millennium

Seattle Genetics e Millennium stanno sviluppando congiuntamente brentuximab vedotin. Secondo i termini del contratto di collaborazione, Seattle Genetics possiede i diritti di commercializzazione negli Stati Uniti e in Canada, e Takeda Group ha i diritti a commercializzare brentuximab vedotin nel resto del mondo. Seattle Genetics e Takeda Group stanno finanziando i costi associati per lo sviluppo di brentuximab vedotin con una proporzione di 50:50, ad eccezione del Giappone dove Takeda Group sarà il solo responsabile per i costi di sviluppo.

Seattle Genetics

Seattle Genetics è una azienda biotecnologica di stadio clinico che si focalizza sullo sviluppo e la commercializzazione di terapie a base di anticorpi monoclonali per il trattamento del cancro e di malattie autoimmuni. Il prodotto candidato leader dell'azienda, brentuximab vedotin, viene sviluppato per il linfoma di Hodgkin e il linfoma anaplastico a cellule grandi sistemico. Inoltre Seattle Genetics ha altri quattro programmi allo stadio clinico: SGN-75, ASG-5ME, dacetuzumab (SGN-40) e SGN-70. Seattle Genetics ha collaborazioni per la sua tecnologia ADC con varie aziende biotecnologiche e farmaceutiche, comprese Bayer, Celldex Therapeutics, Daiichi Sankyo, Genentech, GlaxoSmithKline, Millennium: The Takeda Oncology Company e Progenics, così come accordi di sviluppo congiunto con Agensys, un affiliato di Astellas, e Genmab. Per ulteriori informazioni visitare www.seattlegenetics.com.

Millennium

Millennium: The Takeda Oncology Company, un'azienda leader del settore biofarmaceutico con sede a Cambridge, Mass., commercializza negli Stati Uniti un inibitore proteosomico di prima qualità, ed ha un solido canale di sviluppo di prodotti candidati a livello mondiale. Millennium Pharmaceuticals, Inc. è stata acquistata da Takeda Pharmaceutical Company Ltd. a maggio del 2008. Le attività di ricerca, sviluppo e commercializzazione dell'azienda sono focalizzate nel campo oncologico. Ulteriori informazioni su Millennium e Takeda sono disponibili nei rispettivi siti www.millennium.com e www.takeda.com.

Per Seattle Genetics: Alcune affermazioni fatte in questo comunicato stampa sono riferite al futuro, come quelle, tra le altre, relative a potenziali effetti terapeutici benefici di brentuximab vedotin e ai progetti per la domanda di approvazione da parte degli organi regolatori e di ottenere l'approvazione da parte dell'FDA e dell'EMA. I risultati o gli sviluppo effettivi potrebbero differire materialmente da quelli proiettati o sottintesi in queste affermazioni riferite al futuro. Fattori che possono causare questa differenza includono: che i risultati sulla sicurezza e/o l'efficacia dello studio pilota nel linfoma di Hodgkin recidivante o refrattario e dello studio di fase II nell' ALCL sistemico recidivante o refrattario non siano sufficienti a ottenere l'approvazione per la commercializzazione negli Stati Uniti o in qualsiasi altro paese; che ci venga richiesto di modificare la domanda di l'approvazione alla commercializzazione o che tale domanda venga rifiutata. Inoltre i nostri piani regolatori possono cambiare in conseguenza a consultazioni con l'FDA e l'EMA. Ulteriori informazioni sui rischi e le incertezze fronteggiate da Seattle Genetics sono contenute nel 10-Q dell'azienda per il trimestre che si è concluso il 30 Settembre 2010, depositato presso la Securities and Exchange Commission. Seattle Genetics nega ogni intenzione o obbligo ad aggiornare o modificare le informazioni riferite al futuro, o in conseguenza di nuove informazioni, eventi futuri o altro.

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